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Warcraft 3

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Nel luglio del 2002 dopo anni di promesse, stravolgimenti e progammazioni esce finalmente il tanto atteso ultimo capitolo della saga "WarCraft", ovvero WarCraft III: Reign of Chaos. WarCraft è un gioco, misto a strategia e a ruolo, prodotto e sviluppato interamente dalla Blizzard Entertainment, che è riuscita a renderlo il gioco per eccellenza del suo genere.
Vincitore di vari premi tra cui Miglior gioco dell'anno 2002, WarCraft si è distinto da altri titoli simili per il comparto tecnico, l'innovazione e la profonda longevità che riesce a renderlo rigiocabile più e più volte senza mai stancarsi. La storia, uno dei punti di forza di questo colosso, è sviluppata in modo sublime in quanto non si ripete, non è mai scontata e riesce a coinvolgere anche il giocatore meno attratto dal genere, con l'aiuto ovviamente delle splendide ambientazioni di fondo che solo un gioco Blizzard sà dare.





WarCraft ha una storia infinita che inizia nel 1994 con WarCraft: Orcs and Humans, che segna già ai suoi albori un punto di riferimento per gli appasionati del mondo videoludico, successivamente esce nel novembre del 1995 Warcraft II: Tides of Darkness seguito nell'aprile del '96 dall'espanzione Warcraft II: Beyond the Dark Portal, la Blizzard ne venderà milioni di copie in tutto il mondo e WarCraft II vincerà numerosi premi come gioco dell'anno; nel 1999, grazie anche alla comparsa di Diablo (altro capolavoro Blizzard), Warcraft II: Tides of Darkness viene riproposto con l'aggiunta del multiplayer e fù un successo; nel 2002 esce WarCraft III: Reign of Chaos seguito nel 2003 dall'espansione WarCraft III: The Frozen Trhone, è l'apoteosi, a WarCraft vengono assegnati premi e riconoscimenti in tutto il mondo e la Blizzard venderà in un solo mese qualcosa come 4 milioni di copie, ma non finisce qui, infatti l'11 Febbraio del 2004 esce ufficialmente World of WarCraft (WoW), interamente in multyplayer, WoW è ormai il gioco di punta della Blizzard e di Battle.net (servizio gratuito di gioco online della Blizzard Entertainment. Ha preso il via nel gennaio del 1997 a seguito dell'uscita di Diablo. Battle.net è stato il primo servizio di gioco online incorporato direttamente nei giochi che lo utilizzano), anche se oggetto di numerosissime critiche e denuncie in quanto considerato strumento di "distruzione" della vita sociale, WoW resta sempre uno dei giochi on-line più giocati di sempre, lo dimostra il fatto che la Blizzard ne ha vendute milioni e milioni di copie e continua a lavorarci sopra avendo già fatto uscire nel 2006 l'espansione World of Warcraft: The Burning Crusade e per il 2008 è prevista una seconda espansione il cui titolo sarà World of Warcraft: Wrath of the Lich King.
Insomma WarCraft è un caplavoro in tutto se stesso e sono pochissimi i giochi che possono essere messi a confronto, e qualsiasi amante dei videogiochi che si rispetti DEVE averci giocato almeno una volta.


Trama


Reign of Chaos



Dopo la sconfitta degli orchi - razza soggiogata e resa schiava dai Demoni, esseri semidivini con l'unico obiettivo di distruggere e conquistare qualsiasi mondo incontrino sul loro cammino - per opera delle forze di Lordaeron e la successiva distruzione del loro portale demoniaco, gli orchi continuano a combattere gli umani, principale razza dell'Alleanza fra Elfi, Umani, Nani e Gnomi di Lordaeron, finché Medivh, artefice della venuta degli orchi, ora anima tormentata dal rimorso, avvisa i capi delle razze di Azeroth del ritorno della Legione Infuocata, più di 10.000 anni dopo la sua prima venuta. (per approfondimenti, vedi Storia dell'universo di Warcraft, "La perdizione di Sargeras e la Legione infuocata")
I Demoni, rimasti delusi dall'operato degli orchi hanno ideato una nuova, terribile arma da usare per conquistare il mondo di Azeroth: il Flagello dei Non-Morti, guidato dallo spettrale "Re dei Lich", imprigionato nel "Trono di Ghiaccio", comincia a fare la sua comparsa. I raccolti vengono infettati, gli uomini muoiono per risorgere come creature mostruose, cominciano a verificarsi casi di cannibalismo.
Nel frattempo, gli orchi, guidati dallo sciamano Thrall, decidono di seguire le indicazioni di Medivh. Radunata l'Orda si apprestano a trasferirsi sul continente di Kalimdor. Dopo un disastroso naufragio vengono a contatto con la possente razza dei Tauren, con i quali stringono alleanza.
I paladini del Silver Hand, guidati da Uther Lightbringer, decidono di impegnare i loro sforzi allo scopo di fermare il Flagello. L'orgoglioso principe Arthas - figlio del re di Lordaeron Terenas e appartenente anche lui all'ordine dei Paladini -, però, avvelenato dalla rabbia nei confronti del Flagello, che stava lentamente sterminando il suo popolo, finisce per compiere atti di pura crudeltà al solo scopo di fermare la contaminazione. Alla fine, egli sarà talmente ossessionato dal desiderio di vendetta contro il Flagello che baratterà l'anima del suo amico Muradin Bronzebeard pur di impossessarsi della spada Froustmorne, con la quale uccidere il Signore delle Tenebre Mal'ganis, a suo parere il capo supremo del Flagello.
Una volta brandita da Arthas, Frostmourne gli rubò l'anima, spingendo il principe ad una crescente pazzia e al totale passaggio verso la piaga dei non morti. Froustmourne vive infatti di vita propria, forgiata così dal Re dei Lich per i suoi piani. La potentissima anima maledetta di Froustmorne portò definitivamente alla pazzia Arthas e lo trasformò del tutto nel principe dei Lich, portandolo anche ad uccidere il proprio padre re Terenas e a ridurre quindi in disgrazia tutto il regno di quest'ultimo.
In questo modo Arthas diventerà il primo Cavaliere della morte, a cui sarà affidato il compito di guidare il Flagello. Arthas, aiutato dal Lich ex-necromante Kel'Thuzad, riuscirà ad aprire un portale demoniaco per consentire di nuovo l'ingresso dei Demoni sulla terra, per vedere questi ultimi rimuoverlo dalla sua carica e prendere direttamente il comando del Flagello, ma, come gli fa presente Kel'thuzad, questo è solo un piano del Re dei Lich per sbarazzarsi dei suoi padroni.
I Demoni infatti vengono sconfitti prima dagli orchi, in quanto questi ultimi si sono resi conto di non essere altro che schiavi da usare quando e come vogliono i Demoni. Grazie all'eroico sacrificio di Grom Hellscream riescono a uccidere Mannoroth (il Demone che aveva inizialmente incatenato la loro razza), riuscendo così a liberarsi dall'antico servaggio nei confronti dei Demoni. Successivamente (e stavolta definitivamente), i Demoni vengono sconfitti anche dagli Elfi della Notte, che hanno pianificato attentamente la difesa del loro territorio grazie all'aiuto della sacerdotessa di Elune Tyrande, del druido Furion (successivamente Malfurion) e del cacciatore di demoni Illidan. Archimonde, il Signore dei Demoni che ha lanciato il secondo attacco, viene grazie ad essi attirato in una trappola mortale presso l'Albero del Mondo e quindi sconfitto, e con lui tutta la sua orda demoniaca.


The Frozen Throne




Mesi dopo la definitiva sconfitta dei Demoni, Maiev, guardiana delle antiche carceri degli Elfi della Notte, si lancia all'inseguimento di Illidan, che prima della seconda venuta dei Demoni era recluso per la brama di magia e potere che ha causato il suo tentativo di rubare dell'acqua da un pozzo magico proibito (vedi di nuovo Storia dell'universo di Warcraft, "Il primo attacco della Legione Infuocata: La Guerra degli Antichi"). Illidan intanto grazie al potere del teschio di Gul'dan è riuscito a impossessarsi di poteri demoniaci e ha stretto alleanza con i Naga, una razza di tritoni discendente dagli Elfi della Notte. L'inseguimento di Maiev porta a una serie di scoperte. Illidan sta cercando un artefatto chiamato l'Occhio di Sargeras dal tremendo potere. Una volta trovatolo, darà il via a un rituale volto apparentemente a distruggere il mondo. Maiev non riesce a evitare che Illidan si impossessi dell'Occhio di Sargeras, ma con l'aiuto di Malfurion e di Kael, elfo del sangue, riesce ad evitare che venga completato il rituale, solo per scoprire che esso era mirato a distruggere il Trono Ghiacciato e con esso il Flagello dei Non-Morti. Illidan si chiarisce con il fratello Malfurion dopo averlo aiutato a ritrovare Tyrande, abbandonata da Maiev nelle mani dei non-morti, ma decide di fuggire e di nascondersi su Draenor (seguito prontamente da Maiev e dalle sue truppe, determinati a riacciuffarlo), in quanto ha fallito la missione commissionatagli da Kil'Jaeden, e cioè l'uccisione del Re dei lich.
Contemporaneamente gli Elfi del Sangue guidati da Kael vagano esuli nella devastata Lordaeron (la loro patria viene distrutta da Arthas in Reign of Chaos), aiutando la resistenza degli umani che però li snobba. Alleatisi in un certo momento con i Naga per sconfiggere i non-morti (che li tenevano in trappola), vengono accusati di tradimento e nuovamente esiliati. La signora dei Naga, Lady Vashj, li spinge dalla parte di Illidan (con il quale i Naga erano ancora alleati), promettendo loro una nuova patria e insegnando loro a nutrirsi della magia dei loro avversari. Essi si uniranno quindi a Illidan nella lotta contro il Flagello e contro i cacciatori di Maiev.
Intanto Arthas è costretto a fronteggiare una dura guerra civile. I Signori delle Tenebre, ex-servitori dei signori dei Demoni, nonché demoni loro stessi, hanno preso il controllo di una parte del Flagello, mentre un'altra parte è caduta nelle mani di Sylvanas Windrunner, banshee reietta creata da Arthas durante la distruzione della patria degli elfi. Con l'indebolirsi del potere del Re dei Lich a causa del rituale iniziato da Illidan, i poteri di Arthas diminuiscono e così il suo controllo sui non-morti. Kel'Thuzad, rimastogli fedele, riesce a farlo fuggire e a farlo incontrare con il possente Signore delle Cripte Anub'arak, non-morto nerubiano risvegliatosi per servire il Trono Ghiacciato. Insieme riescono a raggiungere l'ubicazione del Trono Ghiacciato. Il Re dei Lich trasmette le sue ultime forze ad Arthas che riacquista il controllo dei non-morti e tutti i suoi poteri, ma prima di poter raggiungere la sua meta deve sconfiggere Illidan, Kael e Vashj, che seguendo l'ordine dei loro nuovi padroni demoniaci, cercano di impedire al Re dei Lich di riacquistare il potere perduto. Lo scontro si risolve con una vittoria per Arthas che riesce a raggiungere il Trono Ghiacciato e a romperlo allo scopo di liberare lo spirito imprigionato del Re dei lich. La storia si conclude con la fusione tra Arthas e Ner'Zhul. Arthas diventa il nuovo Re dei Lich, acquistando un nuovo potere che va oltre ogni concezione.
Al racconto principale si affianca anche una mini campagna degli orchi in cui Rexxar, un mezzosangue metà orco e metà ogre, Rokhan, troll "cacciatore delle ombre", Cairne, capo dei Tauren e Chen Stormstout, mastro birrario di Pandaria (regione di Azeroth abitata da degli uomini-panda chiamati "Pandaren"), cercano di svelare un complotto ai danni dell'Orda ordito dagli umani. Essi riescono a scoprire che il vero responsabile non è Jaina Proudmoore, capo degli esuli di Lordaeron, bensì il padre, l'Ammiraglio Proudmoore, che dopo anni di guerra contro gli orchi non riesce ad accettare l'idea di averli come vicini e collaborare con loro. La guerra si risolve nella vittoria dell'Orda che da l'assalto alla fortezza di Proudmoore, uccidendolo, e con la firma di un trattato di non aggressione da parte di Thrall e di Jaina.

Titolo: Warcraft 3: Frozen Throne
Piattaforma: PC
Genere: Strategia/Ruolo
Software house: Vivendi Universal Games
Sviluppatore: Blizzard
Distributore: Leader

Requisiti di Sistema:

Windows 98/ME/2000/XP

Pentium 2 400 MHz o equivalente
128 MB di RAM
Scheda video 3D con 8 MB
(con supporto per DirectX 8.1)
700 MB di spazio su hard disk
Lettore CD 4X

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